La matematica non e’ un’opinione. Se i consumi e gli stipendi degli italiani sono fermi al palo tra crisi sociale e ristagno economico, come e’ possibile che 97mila contribuenti nel 2007 hanno acquistato una macchina che vale il doppio rispetto al reddito che hanno dichiarato? Una situazione facilmente spiegabile: l’evasione fiscale ha raggiunto livelli troppo elevati in Italia.
Un malcostume che costa alle casse dello Stato oltre 200 miliardi di euro di base imponibile e 100 miliardi di euro di gettito in meno. Un buco mostruoso che rappresenta circa un quinto del prodotto interno lordo.
Il Fisco ha deciso, cosi’, di affilare le armi per arginare il fenomeno e scovare gli italiani a rischio evasione. L’Agenzia delle Entrate sta, infatti, elaborando un nuovo modello di redditometro, in grado di rilevare facilmente se le entrate dichiarate dal contribuente corrispondano al tenore di vita reale. Uno strumento che dovrebbe essere messo in funziona entro l’estate e che ieri e’ stato presentato a professionisti e categorie produttive
Le novita’ principali allo studio sono di due tipi: il metodo utilizzato per individuare il campione e le nuove voci di spesa inserite nel redditometro.
Il fisco e’ partito da una selezione di piu’ di 800mila famiglie che sono state suddivise in gruppi omogenei. Per ora si tratta delle classi Istat (i single sotto i 35 anni, le coppie con un figlio, ect.), ma si punta anche a modificarle per renderle piu’ aderenti alla realta’.
Ma - ed e’ questa la novita’ maggiore - il nuovo modello partira’ dalle famiglie, tenendo conto delle diversita’ territoriali, non solo tra Nord e Sud ma anche tra grandi citta’ e piccoli centri, e guardera’ alla composizione del nucleo.
Partendo cosi’ dalla base familiare, verra’ considerato il numero e l’eta’ dei componenti, risalendo al loro reddito, al possesso di case e a tutte le spese che concorrono alla quotidianita’. Indicatori che saranno molti di piu’ di quelli attuali: da sei-sette voci si passera’ a oltre venti.
In particolare, ci sono le spese per l’affitto, il mutuo o la ristrutturazione e i consumi per energia e gas. Ma sotto la lente delle Entrate finiranno anche i mezzi di trasporto: oltre alle auto e ai classici natanti di lusso si affiancano motocicli e mini-car.
Lente puntata anche su altre uscite, come quelle relative al tempo libero: i viaggi, l’iscrizione a centri ippici e centri benessere, l’associazione a circoli esclusivi e gli acquisti presso case d’asta. Anche l’iscrizione dei figli alle scuole private e i contributi per i collaboratori domestici potranno diventare l’indicatore di un reddito alto.
Incrociando, cosi’, tutti questi dati con le dichiarazioni dei redditi che i contribuenti presentano ogni anno sara’ semplice scoprire chi dichiara il giusto e chi evade: se risultera’, infatti, che le spese sostenute saranno per il 25% superiori al reddito denunciato, il Fisco fara’ scattare un controllo.
A quel punto, o il contribuente dimostrera’ di avere tra le fonti di reddito un’eredita’ o la vincita a una lotteria, oppure dovra’ ammettere di aver evaso e pagare le tasse.
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